Anno di fondazione: 8 ottobre 1992 (i lavori di riordino e organizzazione dei materiali hanno preso avvio nel 1989)
Direttore scientifico: Anty Pansera
Curatore: Mariateresa Chirico
Sede: in Milano, Via Volta 12
Telefono: 02 29000845
Fax: 02 6599734
Mail:
archivioandreoni@fastewebnet.it

Scopi dell'istituzione: "la ricerca, lo studio, la raccolta conservativa, la promozione conoscitiva, la divulgazione di documenti archivistici e bibliografici relativi tutti all'attività artistica e critica milanese e contestualizzazione dell'operato di Cesare Andreoni" (dallo Statuto).
Fin dal 1989 l'Archivio ha raccolto tutti i dati e le informazioni disponibili relativamente all'attività artistica di Cesare Andreoni, ricostruendo il corpus della sua produzione in buona parte conservato presso collezionisti privati e gallerie, oltre che in raccolte pubbliche. Ha inoltre promosso la conoscenza dell'artista con una importante rassegna svoltasi a Palazzo Reale a Milano Cesare Andreoni e il Futurismo a Milano tra le due guerre (29 gennaio-28 marzo 1993) curandone anche il catalogo (testi di Claudia Salaris, Giovanni Lista, Anty Pansera, Alberto Bassi, Enrico Crispolti, Luciano Caramel, Ezio Godoli, apparati a cura di Mariateresa Chirico, Roberta Cloe Piccoli).; ha pure pubblicato un volume monografico che illustra tutta la produzione dell'artista: Cesare Andreoni artista artigiano protodesigner, Bolis editore, Bergamo 1992 (testi di Enrico Crispolti, Rossana Bossaglia, Renzo Mangili, Cecilia De Carli, Antonello Negri, Elena Pontiggia, Marco Meneguzzo, Anty Pansera, Paola Pallottino, Claudia Salaris, Ezio Godoli. Apparati di Mariateresa Chirico e Alberto Bassi).

Corpus e catalogazione: la catalogazione delle opere è riportata su supporto cartaceo in gran parte corredato da fotografie. Conta 2530 lavori tra dipinti, disegni, opere di illustrazione e grafica e oggetti (circa 60) oltre alla documentazione della collaborazione alla rivista “L’uomo di Pietra” (un centinaio di vignette). Non di tutte le opere i dati sono completi poiché in diversi casi - poco più di 150 -si ha notizia del dipinto solo attraverso fotografie realizzate dall’artista o in cataloghi di mostre e a tutt’oggi non è stato possibile reperire e vedere l’originale. Di altri lavori, un’ottantina di pubblicità e circa 150 illustrazioni per riviste e giornali, sono note le stampe ma non i bozzetti preparatori, quasi certamente andati distrutti.
Inoltre l’Archivio conserva buona parte della Biblioteca dell’artista, i ritagli da lui selezionati, alcune carte di suo pugno e alcuni documenti e oggetti personali, fotografie di famiglia, qualche lettera, cui si aggiunge il materiale in copia che ha permesso la ricostruzione della vicenda artistica e umana.